Ornella Auzino e le sue Borse

Il tempo passa e le mode cambiano, questo è valido anche nel campo del marketing, ciò che funzionava ieri oggi forse non funziona già più, così da qualche tempo ho intrapreso un cammino alternativo di studi.
Mi dedico oggi all’analisi delle strategie di comunicazione di vari imprenditori e professionisti che hanno deciso di utilizzare il mondo Social, e non solo, come nuovi mezzi di comunicazione e brandizzazione di se stessi e delle loro attività.
La pratica insegna molto più della teoria e così penso che intraprendere una strada non propriamente canonica possa giovarmi, in futuro, nel capire meglio i meccanismi che spingono un imprenditore a scegliere un metodo comunicativo piuttosto che un altro.

Nel suo piccolo, con i suoi video e post, ha creato una vera e propria platea di seguaci che la seguono da qualche anno e questo le ha portato non solo visibilità nel campo della pelletteria ma ha spinto noi a renderla oggetto di studio come case history.

Di chi sto parlando?

Ornella Auzino, giovane imprenditrice della pelletteria napoletana che cerca di far luce su alcuni nodi, a volte un po’ spinosi, che bloccano molti colleghi terzisti del suo settore nella scelta della comunicazione aziendale, vuoi perché limitati da una cultura a volte arcaica riguardo al web marketing vuoi perché fortemente costretti al silenzio da parte dei grandi BRAND per i quali lavorano ogni giorno.

ORNELLA AUZINO E LE SUE BORSE

Siamo a Napoli, ai tempi d’oro degli anni 90.
Nella sua camera Ornella immagina il suo futuro, influenzato anche dagli insegnamenti ricevuti dalla madre in questi anni, fantastica su una vita fatta di traguardi accademici raggiunti e da una famiglia che riempia la sua già felice esistenza.

In quella stessa stanza un giorno però Ornella realizza che qualcosa sta cambiando.

Non può più permettersi il lusso di stare con le mani in mano pensando solo al suo avvenire, qualcosa di tremendo sta accadendo a lei, alla sua famiglia ed alla loro attività…stanno crollando.
Così decide di rimboccarsi le maniche e contro tutto e tutti decide che da grande farà…L’IMPRENDITRICE!
Fare l’imprenditrice a Napoli, in un mondo di caste tutte al maschile ed in un settore di terzisti come il suo è una sfida dura da affrontare ma lei con la sua forza di volontà e con non pochi impedimenti ce l’ha fatta perché è donna, moglie e madre.

Ornella decide che è ora di ‘lavorare’ per dare un futuro migliore alla sua bambina, per infondere coraggio a tutte quelle donne che come lei vorrebbero ma non possono: inizia dunque un cammino tortuoso nel mondo dell’artigianalità napoletana.

Vuole valorizzare la sua azienda, il suo territorio, la sua amata città: NAPOLI.

Vuole dire a tutti, che quei soliti clichè che affiancano la Campania all’illegalità sono falsi (in parte), che ci sono imprenditori onesti, che esistono professionisti che del loro mestiere ne hanno fatto un’arte.
Vuole portare alto il vessillo del Made in Italy e del Made in Naples in tutto il mondo.

Ornella non vende borse ma la sua artigianalità, la sua professionalità, la sua capacità acquisita con il tempo e dall’esperienza trasmessa da mamma e papà.
Sceglie una strada ripida per comunicare al mondo il suo KNOW HOW.
Ma ci prova! Almeno lei ci prova!

Ornella decide di comunicare e di raccontare la sua quotidianità imprenditoriale, ma come?!

Non con i soliti canali, cartelloni, brochure, TV o Radio, ma opta per dei mezzi oggi da tutti conosciuti ma da pochi sfruttati al meglio delle loro potenzialità: SOCIAL E WEB.

Analizziamo dunque un po’ il suo modus operandi, partiamo dalle cose semplici:
Settore? TERZIARIO della PELLETTERIA
Produttore di? BORSE, per i grandi nomi della Moda ma non solo, il suo obiettivo è di crescere con una propria linea.

Cosa fa Ornella?
Il suo scopo è quello di parlare di borse ovviamente, la sua vita, uno dei suoi più grandi amori!
Non con l’intento di vendere le sue creazioni ad un consumer finale, bensì per perorare la causa dell’anticontraffazione e creare sensibilità verso un argomento che tocca tutti i rami del mercato: dal grand brand che commissiona la borsa, al terzista che produce, al consumatore finale che con il proprio acquisto potrebbe sovvenzionare la criminalità locale ed indurre questo fenomeno a proseguire nel tempo.

La cosa che più colpisce della sua scelta di comunicare è che non fa nulla per spingere un acquirente ad acquistare da lei. Difficilmente la sentirai parlare di una sua borsa.
Sfruttando diversi canali ha trovato il modo intelligente di raccontare la pelletteria napoletana e diventare così un punto di riferimento, creando credibilità verso se stessa e le sue competenze acquisite.

LINKEDIN : con i suoi 6269 followers è il canale con il quale comunica meglio, ha scritto 160 articoli e numerosi post che fanno sempre molti numeri in termini di condivisione e commenti

 

FACEBOOK: 8014 persone a cui piace e che seguono la pagina aziendale dell’Auzino, un numero di gran lunga superiore rispetto a Linkedin, ma analizzando nel dettaglio il traffico di contenuti, possiamo notare che non arriva a fare gli stessi numeri di Linkedin. Potremmo trovare una giustificazione nel fatto che il suo modo di comunicare funziona più su social come LinkedIn appunto (più avanti vi spiegherò il perché)

 

YOU TUBE: 374 iscritti, 77 video realizzati che arrivano a fare migliaia di visualizzazioni

 

SITO WEB E BLOG: i biglietti da visita istituzionali che in un progetto di comunicazione come quello di Ornella non possono mancare.

 

Ma vediamo insieme nello specifico cosa fa Ornella.

Perché, come abbiamo visto poco fa, su Linkedin fa più numeri che su altre piattaforme?

LinkedIn è il social network “DEL LAVORO”, all’interno del quale, possiamo trovare tanti pubblici differenti ai quali si rivolge appunto Ornella: la donna imprenditrice/la mamma/la donna/ l’artigiano/ il grande brand:

1. si rivolge alla donna/madre che vuole diventare imprenditrice spronandola a seguire il suo esempio senza farsi abbattere dalle prime difficoltà (che lei stessa ha verificato sulla sua pelle).
2. All’artigiano, che vorrebbe rendere più partecipe alla sua causa per valorizzare il Made in Italy .
3. Al grande nome della moda che sceglie di produrre a Napoli ma che fa fatica a raccontarlo al mondo intero.

Tre target ben distinti, ogni contenuto studiato e prodotto per colpire al cuore la sensibilità di chi legge in quel momento perché toccato nel profondo da quel dato argomento.

Ornella crea empatia.

Crea post e video per fornire consigli ai terzisti su come dimostrare le loro competenze sul campo per farsi scegliere dai grandi Brand della moda ed al contempo, indica, ai grandi stilisti quali regole devono seguire per la scelta di un terzista.

Si confronta giornalmente con l’attività dei suoi colleghi, imprenditori napoletani, spingendoli alla riflessione sulla creazione di un polo associazionistico che porti Napoli oltre quella coltre di nubi che, in questi anni, l’ha sommersa  a causa del mercato parallelo del “falso”.

Recensisce borse di brand apparentemente concorrenziali al suo, solo ed esclusivamente per far conoscere ai possibili acquirenti nuovi marchi del Made in Italy e fornire indirettamente informazioni sulle sue competenze e capacità nel riconoscere borse di ottima artigianalità italiana e napoletana.

Produce contenuti che raccontano la sua quotidianità di donna, imprenditrice e mamma.

Ornella sta provando a combattere una battaglia che va al di là della sua attività e sapientemente sta sfruttando ottime strategie di comunicazione che la rendono giorno dopo giorno un punto fermo e di riferimento per un mercato in continua evoluzione e che ha bisogno di certezze.

La sua attività imprenditoriale dunque si può definire in gergo “ON LIFE”.

Ci vuole molto tempo ed impegno per creare contenuti di valore e di qualità ed i numeri che sta ottenendo nel corso di questi anni la stanno ripagando di tutte le fatiche fin qui sopportate.

( G. Manzella – Parlesia.it )

 

 

 

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