La scrittura giornalistica ha 5 “W” scopri perchè.

scrittura giornalistica

Siamo ai tempi del Telegrafo, 1860 circa, quando iniziò la prima e vera rivoluzione del modo di comunicare le notizie.

I giornalisti che si trovavano lontani dalla propria redazione, dovevano in qualche modo trasmettere le informazioni acquisite al proprio Giornale e iniziarono a farlo attraverso il telegrafo appunto.

Era una nuova tecnologia e come spesso accade anche oggi, soggetta a problematiche tecniche.

Ecco che nasce dunque l’esigenza di essere il più rapidi possibili nel trasmettere le informazioni legate ad una notizia, e quale metodo migliore delle 5 W?

  • Who? («Chi?»)
  • What? («Cosa?»)
  • When? («Quando?»)
  • Where? («Dove?»)
  • Why? («Perché?»)

Vi siete mai chiesti il motivo?

Questo metodo, permetteva a chi riceveva la notizia, di acquisire tutte le informazioni principali, di modo che, se anche fosse stata interrotta la comunicazione aveva tutti gli elementi per poter sviluppare autonomamente l’articolo e pubblicarlo in tempo per l’uscita del giornale.

Qualche tempo fa ho partecipato ad un corso su Linkedin, un corso base, senza troppe pretese, ma che comunque qualcosa mi ha trasmesso, perché il relatore forse più che su Linkedin in senso pratico, era più ferrato sulla scrittura on line.

Ci ha fornito qualche consiglio su come sfruttare al meglio gli spazi a nostra disposizione per non tediare o spingere il nostro lettore a commentare ancor prima di avere letto tutto l’articolo, evitando così sgradevoli fraintendimenti su ciò che stiamo comunicando. Ci ha parlato della piramide rovesciata, sul quale principio si fonda la stesura di un articolo giornalistico appunto e che i “giornalisti del telegrafo” usavano proprio per comunicare da lontano.

Questa per intenderci:

 

TITOLO E SOTTOTITOLO

Onestamente credevo che fosse una teoria legata ad una questione di sola praticità, per fornire uno schema ben preciso da seguire e per non perdersi nella stesura di una notizia.

Invece, tutto nasce per un’esigenza di comunicazione!

Ovviamente, ci sono diverse tecniche per scrivere sul Web (Article di Linekdin, Blog, ecc. ) ma questa mi ha particolarmente colpito per via dell’aneddoto che l’accompagnava.

 

(G. Manzella – Parlesia.it)

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