IL CASO?…NON ESISTE!

Lei: impiegata quarantenne, due figlie piccole ed un marito, un lavoro e poco tempo.

Si presenta nell’agriturismo, a mio avviso meraviglioso, di una mia cara amica, per il ponte del 25 Aprile. Saranno ospiti per 4 giorni in mezza pensione.

Facciamo amicizia e ci raccontiamo a vicenda le nostre esperienze lavorative e non solo. La mia deformazione professionale e la mia curiosità mi porta a farle la fatidica domanda: “Come siete arrivati a quest’agriturismo?” “Cosa vi ha spinto a sceglierlo?”

“Semplice!”, mi risponde lei con tanta leggerezza: “con un metodo rapido! Io non ho tempo con due figlie, un marito, un lavoro a tempo pieno e la casa da mandare avanti di mettermi lì la sera a confrontare o a leggere il perché scegliere una struttura invece di un’altra”. Prosegue e mi spiega: “io scelgo la meta, poi anche mentre sono in ufficio durante la pausa pranzo o in attesa delle mie figlie a lezione di nuoto, apro Google Maps, inserisco la località prescelta e dò invio: a quel punto una volta che ho selezionato dal menù a tendina solo strutture ricettive, chiudo gli occhi e punto il dito a caso!”

Ora, chiudeteli voi gli occhi, provate ad immaginare la mia espressione sul volto! … Ed io che investo ore ed ore del mio tempo a studiare strategie su strategie…

Continuo a parlare con lei e approfondisco meglio, vengono fuori nuovi dettagli che mi hanno fatto capire che la sua scelta non sembra sia stata dettata dal caso come vuole farmi credere, qualcosa deve pur aver influenzato la sua decisione!

Se la mia amica non avesse investito per esempio sulla geo localizzazione o sui motori di ricerca per essere tra i primi posti dei risultati di Google forse il caso avrebbe voluto diversamente.

Quindi se vi trovate anche voi a volte davanti a casi limite, non scoraggiatevi e ricordatevi che Il caso non esiste!

(G. Manzella – Parlesia.it)

 

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